ANDREA BOTTER FASHION DESIGNER

ANDREA BOTTER FASHION DESIGNER

EN: Hello everyone, as promised i am going to show you the lookbook of the collection of the designer Andrea Botter, I’m so excited to show the work and the organization behind it, finally i present to you something that will still amaze, something innovative and exciting, something that i publish with the heart.

Here is a short interview to Andrea Botter, to which I asked him to tell me a little bit how the clothes arises, and what represents his collection, good read, a big kiss!

IT: Buongiorno a tutti, come promesso sto per mostrarvi il lookbook della collezione dello stilista Andrea Botter, sono così emozionata di potervi mostrare il lavoro e l’organizzazione dietro a questo, finalmente vi presento qualcosa in grado ancora di stupire, qualcosa di innovativo ed entusiasmante, qualcosa che pubblico col cuore.
Ecco la piccola intervista ad Andrea Botter, al quale ho chiesto di raccontarmi un po’ che come nasce,e cosa rappresenta la sua collezione, buona lettura, un bacione!

La mia collezione nasce dal tema “Disgregazione e Moltiplicazione”. Il nucleo iniziale è nato grazie ad una ricerca visuale che ha spaziato dalle immagini prettamente moda, a quelle di atmosfera, fino a quelle artistiche. Si è così venuta a delineare un’atmosfera concettuale, con una propensione ad artisti e fashion designer che mostrano sempre un approccio riflessivo e concettuale nelle loro creazioni. I concetti di disgregazione e frantumazione delle forme, di ripetizione quasi autistica di certi elementi nelle composizioni (che siano esse abiti, dipinti o sculture), di scollegamento e interruzione e il così detto “tema del doppio” erano ciò che mi affascinava maggiormente e che perciò ho deciso di trattare. E’ venuta così a configurarsi una collezione dalle linee pulite, semplici, ma incisive; silhouette abbastanza rigide, ma non scultoree; uno stile femminile, ma non romantico o lezioso. Tutto questo unito armonicamente a elementi dei capi ripetuti, quali colli, maniche, allacciature, orli e stampe. Le “stampe a puzzle” sono concepite come immagini ben definite suddivise a fasce scomposte, in maniera assimetrica o simmetrica. Le immagini in questione sono tratte da dipinti di: Giorgio De Chirico, Salvador Dalì (che richiamano nelle loro opere, rispettivamente metafisiche e surrealiste, il tema della collezione) e Georges Seurat. La ricerca dei tessuti si è rivelata interessante. Non ho voluto cercare solo tessuti classici, come il gabardine bianco, in quanto volevo costruire l’immagine di una donna giovane e cool. Dopo una approfondita ricerca ho trovato alcuni tessuti inusuali che danno l’idea di “cartaceo”, primo fra tutti un tipo di rafia, diventata tessuto cardine della collezione. E’ una rafia trattata, plastificata e resa più compatta rispetto a quella normale: l’effetto al tatto e anche alla vista è quello di un materiale cartaceo, scricchiolante, dunque appropriato per forme rigide e sostenute, e allo stesso tempo leggero e lucido.

PHOTOS BY LA FACTORY